NO allo svuotamento dell'UAT di Belluno

comunicato stampa di AVS

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ufficio stampa

5/30/20262 min read

L’ufficialità dello spostamento del dirigente scolastico Salvador, che da oggi passa alla direzione dell’Ufficio Ambito Territoriale di Treviso, secondo AVS Belluno segna un campanello d’allarme. Da oggi, infatti, l’UAT di Belluno è privo di una dirigenza: l’assenza di un dirigente titolare sembra il passo decisivo verso l’accorpamento dell’Ufficio bellunese con quello trevigiano

Per Alleanza Verdi e Sinistra Belluno questa scelta conferma un trend generale che denunciamo da tempo: un progressivo svuotamento delle funzioni degli enti e degli uffici territoriali, in questo caso dell’UAT di Belluno, che rischia di preludere a un accorpamento con la pianura. Un’ipotesi che sarebbe devastante per le comunità locali e per i piccoli plessi scolastici, soprattutto quelli situati nelle aree più periferiche e isolate.

“In un territorio interamente montano, dove la presenza dello Stato è già fragile e spesso insufficiente, indebolire un presidio amministrativo fondamentale significa mettere a rischio la tenuta stessa del sistema scolastico” commenta Paolo Perenzin, segretario provinciale di Sinistra italiana/Avs. “Il timore che l’Ufficio venga progressivamente ridimensionato non è più solo una preoccupazione astratta: la mancanza di una dirigenza dedicata è un primo passo concreto verso la centralizzazione delle decisioni a Treviso, con il rischio di allontanare ulteriormente i centri decisionali da un territorio che ha invece bisogno di prossimità e ascolto.”

Belluno è una provincia interamente montana e, quindi, con esigenze particolari, che non possano soggiacere a meri numeri o calcoli economici. Le 33 istituzioni scolastiche distribuite in vallate distanti tra loro, l’elevata mobilità del personale, la complessità amministrativa e logistica richiedono una dirigenza presente, competente e radicata nel territorio. Senza una guida stabile, l’Ufficio rischia rallentamenti, disservizi e un indebolimento strutturale che colpirebbe in particolare le scuole di montagna, piccoli presidi vitali già esposti a continui tentativi di accorpamento e riduzione. Anche per questo, nei mesi scorsi Avs ha lanciato a livello nazionale una proposta di legge di iniziativa popolare per il rilancio della scuola pubblica che prevede, fra le varie cose, la presenza di un dirigente scolastico ogni 200 studenti nei comuni montani.

Pertanto, come Alleanza Verdi e Sinistra Belluno ribadiamo con forza che la scuola di montagna si difende garantendo presenza istituzionale, stabilità amministrativa e autonomia territoriale, non lasciando gli uffici scoperti né spostando altrove le responsabilità. Per questo, abbiamo già allertato la nostra struttura regionale e, in particolare, i nostri consiglieri Ostanel e Cunegato. Poiché difendere la scuola significa difendere le comunità che resistono e vivono in questi territori, chiediamo perciò la nomina immediata di un dirigente titolare dedicato all’UAT di Belluno, l’apertura urgente di un tavolo di confronto tra sindacati, Regione Veneto e Ministero e garanzie chiare sul mantenimento e il potenziamento delle funzioni dell’Ufficio sul territorio.

Oggetto: comunicato stampa. Alleanza Verdi-Sinistra Belluno: difendere la scuola di montagna significa garantire presidi istituzionali. No allo svuotamento dell’Ufficio Ambito Territoriale di Belluno.

"Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia"

Don Lorenzo Milani

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