In presidio per i lavoratori "invisibili"
Dopo la morte di Mukhtar
NOVITÀ
Ufficio stampa
4/14/20261 min read


Oggi saremo in presidio al centro commerciale Veneggia di Belluno.
Qui lavorava come scaffalista notturno Mukhtar Down, il ragazzo morto mentre tornava a casa dopo il lavoro nel cuore della notte.
Mukhtar Dowh aveva 33 anni. Era scappato dalla guerra in Sudan per costruirsi una vita migliore. Questa notte stava tornando a casa dopo il turno notturno, in bicicletta, quando si è schiantato contro il muro di una casa. È stato trovato a terra, solo, da alcuni ragazzi che rientravano. Lavorava come scaffalista nei supermercati del bellunese per sostenere la sua famiglia rimasta lontana.
Muktar è morto anche a causa di un lavoro, lo scaffalista, che costringe a turni massacranti, in orari che alterano il normale ciclo sonno-veglia. Pedalava di notte, dopo ore di lavoro, in strade buie (l'illuminazione pubblica viene spenta dopo le 2) e senza infrastrutture adeguate.
La sicurezza di chi lavora non può essere lasciata al caso: è una responsabilità precisa delle istituzioni.
Dietro questa morte c’è una storia di fatica, dignità e sacrificio. C’è un uomo che aveva già affrontato la guerra e che qui cercava solo di vivere e aiutare la propria famiglia.
Saremo in presidio con i Sindacati per chiedere condizioni di lavoro migliori per tutti quei lavoratori "invisibili" che, con un lavoro oscuro, rendono possibile il funzionamento di questo sistema economico.
Per Mukhtar e per tutti gli invisibili
